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24/09/2017

Villa Trentuno va a Parigi

Pour moi, Paris, c’est mes amours
Et mon cœur ne peut se reprendre. Paris, tu es ma gaieté, Paris.
Tu es ma douceur aussi.
Tu es toute ma tendresse.

Cantava Edith Piaf, anche per noi Parigi è il nostro amore.
Partiamo una mattina di fine settembre, sommersi di valige e sogni. E in effetti partiamo talmente presto che lo potrebbe essere.
Arriviamo che Parigi ancora dorme, e noi la lasciamo dormire. Arriviamo in punta di piedi nel Marais che ci accoglie come ogni volta a braccia aperte, con i suoi colori, le sue contraddizioni e il suo odore di falafel misto a pain au chocola.
Parigi per la settimana della moda è come se si vestisse tutti i giorni per andare all’Operà. Potremmo raccontarvi dei vestiti, delle sfilate, dei contatti dei cambi, dello street style. E invece no, questo lo potete trovare ovunque, vogliamo condividere con voi invece una piccola lista dei nostri luoghi del cuore.
Primo tra tutti il nostro quartiere Le Marais; piccolo multiculturale e affollatissimo. Qui si concentrano i migliori show-room e le migliori gallerie di arte moderna del mondo. Il nostro luogo è il Cafè Hugo. Piccolo, ma pieno di calore ci ha subito conquistato. Noi lo abbiamo abbinato alla nostra Selene con Fantasy Tile.
Abbiamo adorato il negozio vintage in Rue de Rivolì, no l’indirizzo non ve lo diamo… segreto professionale. Ci siamo divertiti a scovare tesori indossando Aura, che con la sua nuova tracolla di piume si è armonizzata perfettamente con i tesori anni trenta che abbiamo portato a casa.
In Place des Vosges per un importante appuntamento abbiamo sfoggiato una combinazione di marsupi Clio in diverse varianti… perché le dissonanze ci sono sempre piaciute.
E per piangere davanti a Colette, che sta per chiudere abbiamo pensato che Selene, fosse appropriatissima.
Insomma Parigi ci ha conquistato e nel nostro piccolo anche Parigi è stata conquistata da Villa Trentuno.

A bientot Parigi, ci manchi già.